26 mag 2005

Domanducole (work in progress)

Di domanducole me ne pongo spesso e senza apparente controllo, tanto che sarebbe più corretto dire che me ne sorgono spesso.
Come e perchè non sono ancora riuscito a spiegarmelo.
Sorgono e basta.
Voglio provare a buttarle giù prima che tramontino.
Giusto per vedere l'effetto che fa.

- è ancora possibile dire qualcosa di originale sull'amicizia tra uomini e donne?
- dal punto di vista di un pesce, un umano che nuota, come nuota?
- è possibile parlare con l'auricolare senza sembrar autistici?

Prime aggiunte
- la penultima lettera del nostro alfabeto si chiama "vu" o "vi"?
- (e, già che ci siamo) sono diverse le persone che la chiamano "vu" da quelle che la chiamano "vi"?

20 mag 2005

Ex

E’ comprensibile che Rutelli non voglia il partito riformista perché ossessionato dall’egemonia degli ex comunisti. Anche se ultimamente sono molto cambiati, quelli hanno ancora un vecchio vizio: si mangiano gli ex bambini.
(Jena, La Stampa, 20 maggio 2005)

18 mag 2005

Amica hooligana

C'è Fiorentina - Atalanta.
Sì, ma c'è anche tolleranza zero.
E infatti c'è che i bergamaschi non tollerano di essere semplicemente scortati allo stadio dal consueto spiegamento di forze dell'ordine.
C'è che fermano la teoria di autobus (ho sempre sognato di usare "teoria" in questa accezione) e scendono a Campo di marte.
C'è che vogliono farsi due passi, chè è primavera.
C'è che sciamano per Firenze tra due ali di amici poliziotti in assetto antisommossa.
C'è che sono un allegro e festoso fiume in piena tra due argini blu.
C'è che motteggiano ilari, ritmando i cori con le braccia pericolosamente tese e forzando l'urlo su registri adolescenziali (" ... quell'età un po' tragica, un po' drammatica!" cit.).
C'è qualcuno più vivace che - già che c'è - dice qualcosa all'amico poliziotto.
Ma soprattutto c'è LEI, l'amica hooligana coi capelli un po' lunghi, così donna e così bambina.
E c'è Sky, con le telecamere, a documentare.

L'amica hooligana cammina inquieta sul fronte sinistro del fiume in piena. Sbraita, motteggia e cerca di far attaccar briga con l'amico poliziotto che in un'altra situazione la investirebbe volentieri con la sua carica di simpatia solo che qui c'è in ballo la PARTITA, occhi satellitari che scrutano, ragioni di stato, delicati equilibri da preservare.
Insomma, lo stato di diritto può fottersi, e con lui le regole della civile convivenza.
Tutto può infrangersi per un paio d'ore alla settimana se la "pallonata" arriva dai soliti branchi.
L'amica hooligana ha in mano l'asta di una bandiera senza bandiera.
Non si scoraggia; "se non posso sventolare bastono", e giù una randellata sulla camionetta a bordo strada (i poliziotti chiudono un occhio).
Giù un'altra (e cala anche l'altra metà delle palpebre dell'ordine).
Poi però s'annoia...
E allora esce dal cordone, corre verso un passante e gli ruba la sciarpa viola.
Gli amici bergamaschi, da buoni pastori di anime, la proteggono.
I poliziotti la lasciano rientrare nel branco facendo finta di niente (e ti credo, hanno entrambi gli occhi pragmaticamente chiusi!) se non fosse che il proprietario della sciapra scherzosamente trafugata è un po' risentito e la rivuole!
Parapiglia (ma, ahimè, niente gioco della bottiglia).
L'amica hooligana scalcia, mena fendenti random e si volta a cercar manforte.

A me torna in mente "Vita da strega" quando Sabrina - "PUF" - faceva scomparire cose e persone.
Provo a dire "PUF" anch'io per vedere se - per magilla - riesco a far sparire il branco intorno all'amica hooligana e a godermi la scena di lei che inaspettatamente si ritrova sola tra gli amici poliziotti.
Niente da fare ...
E così si conclude stancamente con i poliziotti danno due manganellate così, per tenersi in forma, recuperano la sciarpa e la restituiscono al proprietario.
Poi le due fazioni si guardano e procedono al defaticamento.
Un paio di calci, qualche manganellata giusto per far cifra tonda ma in generale - da parte di tutti - è come se nulla fosse successo.

E così il fiume riparte, pronto per nuove tollerabili avventure.



Commento del narratore: "Pisanu? PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR"

Staffetta Musicale

Mi ritrovo in mano (Pecus, un po' me la paghi ...) un testimone inconsueto.
Novello Micheal Johnson, ecco il mio giro di pista in musica.

Volume totale dei file musicali sul mio HD:
Premesso un istintivo "chissenefrega", il mio HD consta attualmente di appena 2,71 Gb (too much monkey business).

L’ultimo CD che ho comprato:
Kronos Quartet plays Bill Evans

Canzone che sta suonando ora:
Steve Lacy, Lover Man (tratto da Early years).

Cinque canzoni che ascolto spesso o che significano molto per me:
Make sure you're sure – Stevie Wonder
How sweet it is – James Taylor
Au Theatre Des Champs-Elysees (full album) – Michel Petrucciani
Bluebird - Charlie Parker (il primo pezzo che ho accompagnato in vita mia)
"La danza dei cinghiali" e "Forse" - Emanuele Cisi


Cinque persone a cui passo il testimone:
Intanto lo rifilo a Fiandri, poi ci penso e aggiorno ...

6 mag 2005

Bella sì, ma non fai eccezione

Motivo per cui si parte senza indugi col decluttering ...

Labirinti apparenti

Prendi ad esempio un labirinto.
A starci dentro ti formi l'idea che non riuscirai mai a comprenderne l'articolazione.
Troppi angoli, troppe alternative, troppe biforcazioni ... troppo difficile.
E poi non ce ne sono due uguali.

Ma se i labirinti li guardi dall'alto, molto dall'alto, non è che poi differiscano granchè.
Un punto di ingresso, uno di uscita.
Tutto lì.
Il fatto che sia tortuoso è in fondo secondario.

Ecco, la mia sensazione (originalissima) è che il labirinto sia un'ottima metafora.
Della conclamata complessità della psicologia femminile, per dirne una.